Andiamo per ordine. Prima di tutto dobbiamo capire cos’è questa cramberry sauce. La traduzione letteraria è “salsa di mirtilli”; se andiamo a vedere la ricetta, non è altro che una semplice marmellata, o meglio confettura.
Il tipo di mirtilli adoperato nella ricetta tipica americana è molto aspro al punto tale che sembra quasi impossibile mangiarli freschi. Questa caratteristica permane come una lieve nota pungente nella sauce.
Quale vino abbinare?
Sicuramente un vino dolce: un dogma della scuola dell’abbinamento è che qualsiasi tipo di dessert o comunque di preparazione che vede l’aggiunta di un’importante quantità di zucchero deve essere abbinato a vini con un residuo zuccherino elevato.
Sicuramente un vino rosso, non solo perché nelle tecniche utilizzate per non scegliere un vino sbagliato gioca un ruolo fondamentale anche l’accostamento cromatico ma anche perché sono i vini rossi che possono dare profumi e gusti che ricordano mirtilli, confetture, frutti di bosco, frutti rossi sotto spirito.
Sicuramente un vino con una gradazione alcolica maggiore di 13: l’alcol ci aiuterà a “pulire” la bocca dall’estrema succulenza del piatto.
Sicuramente un vino maturo e che abbia fatto un periodo di affinamento in botte o in barrique: l’età non giovane del vino (sommata all’alcol) ci assicurerà un’estrema morbidezza pronta a bilanciare qualsiasi residuo di tendenza acida o amarognola della marmellata. Inoltre, la ricchezza di profumi terziari con un’ottima concordanza naso-bocca ci garantirà un PAI importante in grado di tener testa alla persistenza gusto-olfattiva marcata del piatto. Deve essere un vino che in bocca ci ricordi appunto la pastosità di una marmellata.
In conclusione, come avrete ben capito dal titolo, sono sicuro che un vino che abbia queste caratteristiche organolettiche lo possiate trovare nella DOCG Recioto della Valpolicella.
Naturalmente questo abbinamento va bene se la cranberry sauce viene servita come un dessert. Ma il discorso si complica un po’ se viene invece proposta nello stesso piatto del tacchino come accompagnamento (una mia amica californiana mi ha raccontato che la prassi consueta per il giorno del ringraziamento è proprio questa) ed allora tutto questo meriterebbe un altro tipo di approccio e soprattutto un altro articolo.
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