Lunedì, 30 Gennaio 2012 09:40

Sassicaia 07. Appunto: spendere 130 euro non è cosa buona e giusta

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L’ho comprato e l’ho bevuto. Semplicemente e senza farmi troppe pippe mentali. Non ho aspettato, non ho scelto il grande evento, non ho cercato l’abbinamento migliore. Nada de nada. Scapsulato, stappato e versato. Soltanto due mosse ragionate da enointrippato: prima, tra il togliere il tappo e il riempire il bicchiere sono trascorsi circa 400 minuti; seconda, ho lasciato la bottiglia a metà per 24 ore. Da questo momento in poi chiameremo la Prima Fase (PF) e la Seconda Fase (SF). 

Andiamo con ordine: lasciamo perdere i bla bla circa il colore. Porca pupazza se a 130 euro non ci fosse limpidezza, rubino scuro profondo, eccetera e eccetera sarebbe da associazione a delinquere di stampo vinoso". Passiamo diritti al naso. PF. Intenso ma non troppo. Ampio ma non troppo. Frutti rossi, pepe rosa, cioccolata, tabacco. In bocca: acidità tagliente e tannino perfettamente ricamato nella trama in costante divenire (punto al carciofino d’oro). Tutto è in un equilibrio ossessivo. Niente è fuori posto. Il gusto resta sulle papille con facilità per lunghi secondi. SF. Il rubino sembra ancora più profondo. Inchiostro allo stato puro. Il naso aumenta: note di sottobosco e cuoio rendono lo sniffare eccitante. La bocca concorda perfettamente con l’olfatto. L’acidità resta l’unico spigolo (nel senso positivo del termine). Soltanto gli anni lo smusseranno. Note: la bevuta risulta molto semplice nonostante la struttura sia di spessore notevole.

Conclusioni: la Seconda Fase è migliore della Prima Fase, sensazioni più decise (organoletticamente parlando) che quasi giustificano il prezzo. Il problema resta però quel "quasi". E’ superfluo dire che il vino viaggia tranquillamente sopra i 92 punti. Ma io da questo tipo di prezzo non cerco una semplice ottima bevuta ma una vera e propria esperienza sensoriale, un vero e proprio trip. Che non c’è stato!

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Enrico Nera

Sono Enrico Nera, nasco in un piccolo paesino nella provincia sud di Roma il 6 settembre del 1980. Viti e botti entrano subito nella mia quotidianità. Come semplice bambino spettatore, guardo il lavoro di mio padre durante il susseguirsi della stagioni, dalla potatura invernale alla vendemmia autunnale. Ma la viticoltura necessita di forze, così inizio anch’io a dare il mio piccolo contributo. Ricordo ancora le risate di mio padre e mio fratello mentre mi guardano andare su e giù tra i filari ancora troppo alti per me. Ricordo ancora quando con mio nonno Tito, munito di bastone come unità di misura, ponevo nel terreno alla giusta distanza le barbatelle che mio padre avrebbe in seguito piantato per dar vita al nuovo vigneto. Le fatiche, le delusioni, ma anche le soddisfazioni di oltre 20 anni di lavoro della terra sono un alternarsi di emozioni che creano un susseguirsi di amore e odio. Come tutte le cose realmente belle, la grande passione per il vino e  per la viticoltura in generale diventa consapevole in me soltanto quando la distanza mi ha permesso di rielaborare i ricordi. Arriva il corso da sommelier, nasce ParliamoDiVino.com, finalmente posso liberare le mie emozioni nascoste per troppi anni. 

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  • Ospite - trecaffè

    vino finto furto autorizzato

  • Ospite - Lucia

    Un giorno qualunque ho fatto esattamente come te! Visto , comprato! Nessun abbinamento con il cibo ! Molto emozionata perché finalmente potevo assaggiare il Mitico Sassicaia !!! Il più grande dei vini al mondo !!! Tolto il tappo, riempito il bicchiere : colore stupendo, iprofumi erano tutti presenti !!! Io adoro il profumo della cioccolata del buon tabacco ....... Poi finalmente il primo sorso è vero : equilibrio perfetto !il tuo quasi per me non esiste ! Trovo il Sassicaia un vino unico e la sua unicità ne vale il costo !!! Lucia

  • Ospite - Psylo

    Magari non l'avrai bevuto troppo presto? D'accordo comunque sull'eccessivo costo (marketing marketing) e sulla sensazione di partecipare ad un esperimento controllato dove la perfezione è così estrema da risultare sgradevole - si sa che son le imperfezioni a rendere un vino, così come una persona, unica. Il Sassicaia è un pò come un attore di Hollywood da Oscar, perfetto, troppo perfetto...

  • Ospite - anonimo

    Io credo che il vino così come altre cose possa suscitare gusti e impressioni del tutto soggettive. Rispetto le opinioni di tutti. Francamente trovo il Sassiciaia uno dei migliori vini al mondo che ha sempre mantenuto una Sua costanza nella qualità ma soprattutto nelle sue caratteristiche di eleganza e nobiltà. E' sempre un'emozione stappare una bottiglia di questo grande vino. In particolare l'annata 2007 che così come apprezzato dalla critica internazionale, risulta per me essere un'annata ottima che rende ancor più affascinante questo grande nostro marchio Italiano!!

  • Ospite - Mario (Milano)

    Mi associo al fatto che il vino susciti gusti e pareri soggettivi. Il successo che questo vino ha ottenuto nel mondo credo che sia dovuto più ad apprezzamenti che a critiche.

  • Domenica vado a ritirare un Sassicaia del 1999 pagandolo 150 euro, a questo punto spero che convenga. Ciao

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