L'energia dirrompente della "ragazza mingherlina" crea un'impronta moderna, una strada giovane - come lei stessa dice - per distinguersi dal pressapochismo della zona.
2005, si comincia. Pulizia e toni legnosi speziati caratterizzano il primo approccio, al secondo sorso l'Aglianico esprime la sua natura. Il tannino non rimane imprigionato nello stile di vinificazione e caratterizza il vino con leggera ruvidezza e sapori vegetali/legnosi.
La 2006 è tenue al naso con piccoli rimandi alcolici, sensazioni di ciliegia sottospirito non tradiscono l'idea di un'annata calda. Il vino in bocca non cede al suo calore e la trama tannica, presente e ben matura, regala una rara eleganza, sposandosi bene alla sferificità delle sensazioni alcoliche.
Giungiamo alla freschissima 2007, il vino è compatto, leggero e con un finale sapido, quasi salato. Un Aglianico in punta di piedi che non risente del legno. La scelta di Elena di non esagerare con l'estrazione si ben evidenzia in questa annata. Resta la curiosità di un riassaggio tra qualche anno, potrebbe diventare un grandissimo.
La cupezza iniziale dell'annata 2008 tradisce un iniziale giudizio, l'alcool è ben trattenuto, il corpo è appagante ed il frutto tende al croccante. Una gamma aromatica ampia: bacche, ciliegie, prugne. Certamente balsamico.
Eccoci al giovanissimo 2009, un approccio caldo che lo manda fuori fuoco nei profumi, un mix di frutti rossi "spettinati". Un divenire di alcool e tannini dolci regala un buon allungo, ottima la materia al centro bocca.
Elena con sincerità dichiara di non avere visto, durante gli anni iniziali della sua carriera, negli altri produttori degli esempi e di non avere degli Aglianico del cuore oltre il suo che beve regolarmente. Si racconta come persona timida che grazie al suo vino è riuscita a divenire spontanea e vera. Racconta della sua gioia per aver costruito un ottimo rapporto con le persone con cui lavora. Ritiene di essere fortunatissima per aver avuto l'occasione di essere una protagonista del mondo del vino ma allo stesso tempo di esser riuscita a mantenere una naturale semplicità.
Inizialmente nei dogmi dell'enologia, con il tempo ha iniziato una guerra con se stessa. Nel 2004 inizia il suo percorso in cantina, segue le sue ispirazioni, decide di assecondare uva, annata e territorio.

Elena Fucci parla di terra e di famiglia, di coltura e di cultura del territorio. Se cercate un sinonimo di Vulture vi consiglio "
Stefano
Pietro Caputo
Enrico Nera
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