1) Cominci ad essere attratto dal vino. La lacrima che ha fatto traboccare il bicchiere è stata quella di un passito provato in vacanza a Pantelleria.
2) La curiosità ti spinge a provare di tutto. Ti cominci a porre delle domande: perché? Quando? Dove? Cerchi delle risposte nel bicchiere.
Qui ti trovi ad un bivio. A destra si va verso "Alcolismo" a sinistra verso "Vino".
Livello 1. Se sei arrivato a questo punto hai sicuramente svoltato a sinistra.
3) Ami tutto. Arrivano le prime risposte, Enolandia ti affascina. Cerchi informazioni sulle aziende. Spingi le tue vacanze estive verso zone dove i vigneti abbondano. La parola "vino" et similia prende possesso della tua bocca.
4) Scegli soltanto i migliori. Discerni la morbidezza dalla durezza, l'acidità dalla sapidità, ma soprattutto il buono dal cattivo.
Livello 2. Tua moglie (o chi ne fa le veci) inizia a notare uno strano fenomeno casalingo: il conto diminuisce in maniera inversamente proporzionale al numero di bottiglie in casa.
5) Ti attrae la complessità. Per te non si tratta più soltanto di bevute ma di vere e proprie esperienze sensoriali. Cerchi i terziari al naso e la pienezza in bocca. Cerchi qualcosa che ti faccia esclamare oh my god!
6) Diventi esigente vuoi elegananza e finezza. Non sei facile da accontentare e vieni spesso additato come enosnob.
Livello 3. Il punto di non ritorno. La CocaCola la dai al gatto. Il 90 per cento delle volte opti per acompagnare il cibo con il vino, il restante 10 per cento con la birra.
7) Torni alle radici. Rielabori vecchi ricordi. Il nonno che ti parlava sempre di quell'uva. Il papà che ti portava in braccio in cantina. Il pallone che finiva tra i vigneti. Studi attentamente (e con goduria) le zone in cui sei nato e cresciuto. Rivaluti un vino troppo spesso sbeffeggiato e snobbato. Alla complessità viene spesso favorita la semplicità. Alle barrique di rovere le grandi botti di castagno. Al chimico il naturale.
Livello 4 (opzionale). Molto spesso a questo punto molti decidono di passare su una dimensione parallela.
8) La parola "bio" è talebanamente presente nel tuo parlare e sparlare. La "dinamica" inizia ad essere la tua filosofia di vita, Nossiter il tuo dio. Al finto profumo preferisci il difetto. Al tecnicismo la spontaneità. Il "pas dosé" è il tuo unico modo di concepire le bollicine.
Tu a che livello di smanettamento sei?
N.B. Il post è liberamente ispirato all'articolo The 7 Steps to Wine Geekdom.
Pietro Caputo
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