Post. Tre o quattro articoli a settimana è cosa buona (e giusta). Pubblicare quotidianamente è l'elisir di lunga vita. Ma (c'è sempre un ma) per seguire questa regola non bisogna pubblicare qualsiasi cosa ti capiti sotto tiro. Qualità e quantità devono andare a braccetto. Difficile ma non impossibile.
Attrazione. Essere easy è il motto da seguire. Progetta il tuo blog in modo che i tuoi ultimi messaggi siano di facile accesso, categorie e informazioni di base sull'autore/i semplici da trovare. L'impaginazione gioca un ruolo fondamentale. Dovete stancare meno possibile il vostro lettore, a stressarlo già ci pensa il tran tran quotidiano. Tenete ben presente: colori tenui e pulizia nel sistemare le varie componenti delle pagine.
Citazioni. Il rispetto del lavoro altrui è fondamentale nella vita virtuale tanto quanto in quella reale. E' questione di trasparenza e di onestà intellettuale. Non c'è peggior risultato per un blogger di un utente che si sente fregato. Quindi, sottolineo che l'articolo prende spunto da "5 rules for successful wine blogging".
Condivisione. Oggi un blog non social è un blog dead. Minimo sindacale: pagine Facebook e account Twitter. Dovete fare in modo che in rete giri il vostro nome e il nome del vostro sito. Frequentate i forum, scrivete commenti (badate bene non spam, in tal caso l'effetto boomerang è assicurato) negli altri blog che trattano il vostro stesso argomento.
Originalità. Dovete creare contenuti. Possibilmente "diversi". Non abbiate paura di dire la vostra opinione. Navigare controcorrente è sicuramente faticoso ma il risultato è garantito: sarete sicuramente distinguibili nella massa. Il Sassicaia non vi piace? Ditelo!
Conditio sine qua non per i blogger vinofili è conoscere il vino ma soprattutto avere una gran voglio di scoprirlo, oltre che naturalmente di berlo!
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