Venerdì, 10 Agosto 2012 09:00

Il PACCO perfetto per il successo di un (wine)blogger

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Avete voglia di scrivere di vino? Volete diventare un wineblogger di successo? Beh sappiate che ci sono delle regole base da seguire, le cosiddette regole PACCO:

Post. Tre o quattro articoli a settimana è cosa buona (e giusta). Pubblicare quotidianamente è l'elisir di lunga vita. Ma (c'è sempre un ma) per seguire questa regola non bisogna pubblicare qualsiasi cosa ti capiti sotto tiro. Qualità e quantità devono andare a braccetto. Difficile ma non impossibile.

Attrazione. Essere easy è il motto da seguire. Progetta il tuo blog in modo che i tuoi ultimi messaggi siano di facile accesso, categorie e informazioni di base sull'autore/i semplici da trovare. L'impaginazione gioca un ruolo fondamentale. Dovete stancare meno possibile il vostro lettore, a stressarlo già ci pensa il tran tran quotidiano. Tenete ben presente: colori tenui e pulizia nel sistemare le varie componenti delle pagine.

Citazioni. Il rispetto del lavoro altrui è fondamentale nella vita virtuale tanto quanto in quella reale. E' questione di trasparenza e di onestà intellettuale. Non c'è peggior risultato per un blogger di un utente che si sente fregato. Quindi, sottolineo che l'articolo prende spunto da "5 rules for successful wine blogging". 

Condivisione. Oggi un blog non social è un blog dead. Minimo sindacale: pagine Facebook e account Twitter. Dovete fare in modo che in rete giri il vostro nome e il nome del vostro sito. Frequentate i forum, scrivete commenti (badate bene non spam, in tal caso l'effetto boomerang è assicurato) negli altri blog che trattano il vostro stesso argomento. 

Originalità. Dovete creare contenuti. Possibilmente "diversi". Non abbiate paura di dire la vostra opinione. Navigare controcorrente è sicuramente faticoso ma il risultato è garantito: sarete sicuramente distinguibili nella massa. Il Sassicaia non vi piace? Ditelo!

Conditio sine qua non per i blogger vinofili  è conoscere il vino ma soprattutto avere una gran voglio di scoprirlo, oltre che naturalmente di berlo!

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Enrico Nera

Sono Enrico Nera, nasco in un piccolo paesino nella provincia sud di Roma il 6 settembre del 1980. Viti e botti entrano subito nella mia quotidianità. Come semplice bambino spettatore, guardo il lavoro di mio padre durante il susseguirsi della stagioni, dalla potatura invernale alla vendemmia autunnale. Ma la viticoltura necessita di forze, così inizio anch’io a dare il mio piccolo contributo. Ricordo ancora le risate di mio padre e mio fratello mentre mi guardano andare su e giù tra i filari ancora troppo alti per me. Ricordo ancora quando con mio nonno Tito, munito di bastone come unità di misura, ponevo nel terreno alla giusta distanza le barbatelle che mio padre avrebbe in seguito piantato per dar vita al nuovo vigneto. Le fatiche, le delusioni, ma anche le soddisfazioni di oltre 20 anni di lavoro della terra sono un alternarsi di emozioni che creano un susseguirsi di amore e odio. Come tutte le cose realmente belle, la grande passione per il vino e  per la viticoltura in generale diventa consapevole in me soltanto quando la distanza mi ha permesso di rielaborare i ricordi. Arriva il corso da sommelier, nasce ParliamoDiVino.com, finalmente posso liberare le mie emozioni nascoste per troppi anni. 

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